Marianne        mer

Aria(d)ne aimer        âme

Arme

Ovvero

Je trouve que ton sein, tes jambes soient émouvantes

Ou

Considerazioni (inattualmente) biografiche su

Pierrot Le Fou

(1965) film di Jean-Luc Godard con J.-P. Belmondo e A. Karina

 

Sono nato (a parte i dubbi relativi a una possibilità ontologica) se c’è l’inizio di luglio di quell’anno sullo stesso meridiano sullo stesso angolo di costa è difficile dire se la stessa allegria finale o-a parte le variazioni di luce e i tipi

di vegetazione

geometricamente affascinante

Légèreté melanconica divenire fiamma ma seule étoile sfiorare i capelli della fata (anche la felicità non può che uccidere) est morte

Possa avermi contagiato avere la stessa sciagurata fede che ogni atto possa divenire danza in piano americano stupefacente carrellata con alberi altissimi

È inevitabile dopo

(gli attori devono essere adroits chiari pomeriggi i caroselli di polvere i ti-amo

I salti di montaggio tanto gli istanti sono passati ancor prima di venire descritti ed esistono scarse possibilità di reviviscenza se non nell’arco ininterrotto vivevamo di caccia di pesca un’incontro cinematografico –i riflessi sub

Limes di questo tipo in età primo adolescenziale volerne ripercorrere i tratti salienti saper estrarre in bilico su 2-3 altre azioni in giravolta una sigaretta e piroettare oltre come quel Bebel fumare nella vasca da bagno leggendo le collezioni di poesia della Gallimard per inseguire

Sognare ciglia allungate di Anna karina con un riflesso di ramificazioni sul proscenio degli occhi molto distesi e con un brivido di quella cosa che accadrà sullo strano découpage delle musiche di Duhamel ritrovare una complicità come quella sullo sfondo Total e le bandes dessinées il y a un twist e variazioni da Schumann carnevale un seguito di Vigo e in technicolor costruire stati d’animo a partire da dettagli della Marianne Renoir e quei campi lunghissimi i due che si insabbiano riemergono il bagliore dell’acqua prevale su

i corpi e

Le X di luci che vanno a barrare i volti arancio

Bluastro-rosa verdeâthéâtre

“…che sono pazzo” amori proiettati sulla scia di altri amori (Guignol’s band)

un punto interrogativo sulle profondità del Mediterraneo”

Mani quel magnifico gesto controsenso dell’avambraccio

Al polso i muri scrostati Karina sullo sfondo d’

Acque yeah di Bebel luger furti occhiKarina hcloselose u

Tutto l’essere improvvisamente in movimento

Tuuuti i vecchi repertori lumière dello stormire di fronda alla brezza marina solleva quelle continue accensioni di sigaretta che devono configurarsi come clessidre la lux obscura della scrittura e del suicidio non si può morire se non ballando

Hélas! (e sono da contare anche i tagli veloci sui ritratti figurali ottenuti in op-piani abbaglianti di colori di quegli anni rossi e acidi e colt argento details

J’ai lu tous les livres et la chair est triste

A e vari furti d’automobili Ford Galaxy e Duetto o vecchie Peugeot 404 date alle fiamme ora so arrampucarmi altrettanto perfettamente muovermi in equilibrio di Pierrot su vecchi tronchi contorti e desuete fortificazioni quei magnicent porticcioli della Francia del Sud cinema e danza Une Saison en Enfer loro che avanzano fino ai ginocchi in remoto fiume i jeans strettissimi di Anna-Marianne-Ariadne al bowling

In one word, emotion said samuel investigando Fuller craizness corridor appoggiato a riverberi violetti settecenteschi stanchi consapevolezza che le macchine per vedere e udire etc non unificate unicità la recherche du –è una questione di  dare modo alle forme di sporgersi un cric verso di

noi

temps perdu bella la camicia dell’isola ma anche le spalle nude l’incendio dei fiammiferi le donne vietkong la loupe che uccide occhi danesi-verdi più tardi (Vivre sa vie) piangenti su Renée ma sempre un’indicazione da ultimi quartetti- cinema è tutto ciò che non si può raccontare in sampling un il

levitare di Anne fino all’exitu kingvidoriano

plan aérien et angoissant tutti quei cut genialmente falsi eppure dovuti ai problemi logici dei Cahiers di valéry Paul come al mascara di anne Âme

quell’inquadrare ravvicinato in scope nostalgia di imbarchi non saremo mai più tanto spensierati logici Problemi

la decappottabile e poi un senso di rifiuto ma farsi aprire i cancelli l’acqua salsa le maschere (mortuaria Pierrot blu) bianco-viet il mare che vede cripto decrittare-nietzsche come cifra di anni-ballard trapassati con il suo

rinascimento di elevatori

ariane contro Novij Vavilon

il sole la morte i diari j’expliquerai tout

volti incastonati in bianco omicidio in controtempo già anna karina con un fucile sullo sfondo dei tetti di Parigi Chissà se a

Jean-Luc (quelle vacue un po’ gelide che tornano in Carmen)

Piacerebbe se a questo punto citassi Isidore Isou:

Larmes de jeune fille (Poème clos:

M dngoun, m diahl ã°na îou (sulle indicazioni di Cézanne) non diviene

Compiutamente Pierrot sempre il

Vérifier l’incapacité de saisir (à) la vie pour manque de

De stupidité troublante perspective d’être partout parcorru

Vecchio dramma degli intellettuali Anna-Euridice conosce il plusvalore erotico di valige comburenti in terrains vagues che Godard renderà famosi un

Cinema finalmente di nuche femminili prodigo in non c’è tempo per

Pessimismi schopenauer ma età derrière divenire luce je me suis promené sur les bords de la folie Faulkner conrad Stevenson london tutti gli errori tutto i solecismi che bello il balletto e l’ultimo tranquillo campo lungo di cielo che mescola

Rimbaud

Elle est retrouvée Quoi? L’éternité, c’est la mer qui se mêle au soleil

Sono nato il 21 luglio 1965 ho ritrovato Ariadne a circa 250 km orientali sull’ultima curvatura prima del Sud Ariadne Ariadne si sei

L L non è più possibile uscirne

Labirinto (Letizia)

 

 

Paolo Spaziani