Bevande calde e bicchieri di plastica, il rischio per la salute: dal caffè al tè, perché è meglio scegliere un’alternativa

Giulia Belotti

Se ami bere il tè o il caffè e li versi spesso nei bicchieri di plastica, ecco tutto quello che devi sapere: è meglio che cambi abitudini.

Soprattutto con l’avvicinarsi della stagione fredda, sono sempre di più le persone che amano concedersi una bella bevanda calda che aiuti a riprendere temperatura. Quando ci si trova a casa, per esempio le migliaia di lavoratori in smart working, è comodo avere con sé una tazza capiente e un bollitore da accendere quando è necessario, ma in ufficio si ricorre spesso alle macchinette e alle bevande che queste offrono.

I rischi del bere bevande calde nei bicchieri di plastica
I rischi del bere bevande calde nei bicchieri di plastica: scoprili e proteggiti subito (lafuriaumana.it)

Per quanto in realtà anche i prodotti delle macchinette siano di buona qualità, oggi vi vogliamo parlare di un problema che prescinde la formulazione della bevanda calda in sé e per sé ma riguarda il contenitore. Molte macchinette, infatti, versano il caffè o il tè in bicchieri di plastica: secondo alcuni studi molto recenti, però, si tratta di contenitori pericolosi quando messi a contatto con bevande calde. Ecco perché.

Bevande calde in bicchieri di plastica: dall’India arriva il no

Secondo un recente studio condotto dall’Indian Institute of Technology Kharagpur, il bere tre caffè al giorno da bicchieri usa e getta comporta l’ingestione di 75mila particelle di microplastiche. Per quanto i contenitori possano essere di carta, infatti, essi contengono sempre un sottile strato di plastica: questo, a contatto con la bevanda calda, può rilasciare microplstiche. Queste sostanze possono poi fungere da vettore per agenti contaminanti come metalli pesanti tossici o ioni che, se assunti regolarmente, possono avere conseguenze dannose.

I rischi del bere bevande calde nei bicchieri di plastica
I rischi del bere bevande calde nei bicchieri di plastica: scoprili e proteggiti subito (lafuriaumana.it)

In soli 100 ml di liquido caldo, secondo i ricercatori sono disciolte 25mila particelle di microplastiche: berne quindi 300 ml, tra tè e caffè ad esempio, ne comporta l’ingestione di 75mila. Proprio per questo motivo, gli studiosi coinvolti in questa ricerca suggeriscono soluzioni alternative, soprattutto se si ha l’abitudine quotidiana di prendere qualcosa alle macchinette.

Un’alternativa è quella di avere sempre con sé una tazzina in ceramica o in vetro, da posizionare sotto all’erogatore della bevanda calda al posto del tradizionale bicchierino usa e getta di carta o di plastica. In alternativa, si può anche usare una borraccia termica, da riempire con la propria bevanda preferita a inizio giornata e da portare sempre con sé, per poterla sorseggiare quando si desidera.

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