Cosa ci fa un coccodrillo dentro la chiesa? Scoppiamo le polemiche

Carlotta Nicoletti

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Un coccodrillo all’interno di una chiesa ha fatto molto discutere l’opinione pubblica, ecco cosa è successo.

A Cremona un rettile enorme imbalsamato all’interno di una chiesa ha fatto molto discutere durante l’Art Week. Sui social è scoppiata letteralmente la polemica, ma non è come sembra. Il rettile era appeso al centro del battistero.

coccodrillo opera d'arte cattelan non accolta bene
L’Opera d’arte non è stata ben accolta a Cremona. Foto: instagram @cremona_artweek – Pontilenews.it

Si tratta però di un’opera d’arte di Maurizio Cattelan, l’artista più famoso del mondo che è noto per le sue provocazioni che escono dall’arte contemporanea e arrivano a quello della cronaca e anche politica.

Questa sua opera in realtà risale al 2019 e porta il titolo di “Ego”. Si tratta di un grande coccodrillo tassidermizzato e appeso per la testa. Non è stata però l’opera in sé a scatenare i commenti, ma il posto in cui è stata collocata.

Coccodrillo dentro alla chiesa fa discutere

Una vecchia opera d’arte di Maurizio Cattelan, l’artista provocatorio, ha fatto discutere molto. Si tratta di un coccodrillo appeso per la testa, ma non è tanto l’opera in sé che ha alzato il polverone, ma bensì il luogo in cui è stata collocata. Ossia era appesa al lucenario nel centro del Battistero di San Giovanni, uno dei luoghi simbolo di Cremona.

opera arte da scandalo
L’opera di Cattelan non è piaciuta a molti. Foto: Instagram @cremona_artweek – Pontilenews.it

Si tratta di un’iniziativa in occasione della Cremona Art Week. Si tratta di un evento che porta l’arte contemporanea in alcuni dei siti storici con l’intento di unire la modernità con il passato.

Ma mettere un’opera così forte nel Battistero ha acceso un forte dibattito in città. Molti ritengono che l’opera possa aver offeso la sensibilità di alcuni. La Diocesi di Cremona ha invece aderito con entusiasmo, pubblicizzandola su ogni canale. Mentre molti hanno invece ritenuto il tutto inadeguato.

In particolare tra chi ha storto il naso, c’è anche Maurizio Pedretti, il sacerdote del santuario Santa Maria del Fonte di Caravaggio. Il religioso ha sostenuto che seppure era in atto l’Art Week si poteva comunque scegliere un artista meno provocatorio. Secondo quest’ultimo poi la Curia, il battistero e il Museo Diocesano avrebbero fatto questa scelta per trarne beneficio. Infatti hanno ottenuto molta rilevanza perché si è parlato della Chiesa e dell’opera anche se non troppo bene. Ma vale la regola non importa se bene o male, l’importante è che se ne parli.

Anche sui social molti utenti si sono sbizzarriti con una serie di commenti al riguardo. Alcuni erano favorevoli all’opera contemporanea, mentre altri hanno condannato con forza la scelta dicendo che si dovrebbero vergognare per quello che hanno fatto.

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