Come inviare una segnalazione all’Ispettorato per lavoro in “nero” o busta paga ridotta: il modulo da compilare con le istruzioni

Veronica Elia

Per segnalare il lavoro in “nero” è sufficiente compilare e spedire un modulo: ecco tutte le informazioni utili.

Nonostante tutti gli sforzi messi in campo dal Governo italiano nel corso del tempo, il lavoro in “nero” purtroppo è ancora una pratica molto diffusa nel nostro Paese, in quanto si tratta di un escamotage usato sia dalle aziende che dai lavoratori per non pagare le tasse.

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Come segnalare il lavoro in “nero” e buste paga ridotte – Lafuriaumana.it

Senza contare, poi, che questo tipo di attività danneggia anche il lavoratore stesso, il quale non è tutelato in caso di malattia, infortunio, ferie e per ciò che concerne la pensione futura. Nonostante ciò, eliminare il lavoro irregolare in Italia sembrerebbe essere più difficile del previsto. Tuttavia, chi volesse presentare una segnalazione in questo senso alle autorità competenti non deve fare altro che compilare e spedire un apposito modulo. Ecco tutte le indicazioni necessarie.

Come segnalare il lavoro in “nero” o la busta paga ridotta alle autorità competenti

Come abbiamo anticipato poco fa, per segnalare casi di lavoro in “nero” o di busta paga ridotta è possibile compilare e spedire un modulo direttamente all’Ispettorato del Lavoro. Ma facciamo subito un passo indietro e cerchiamo di capire dove è possibile trovare questo documento, come si compila e a chi va spedito nel concreto.

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Qual è il modulo per segnalare il lavoro in “nero” – Lafuriaumana.it

La modulistica necessaria per segnalare eventuali irregolarità e violazioni in materia di lavoro si trova sul sito Internet ispettorato.gov.it. Una volta entrati sul portale, occorre cercare la voce Servizi e Modulistica e poi cliccare su Richiesta di Intervento Ispettivo. Così facendo, si può scaricare il suddetto modulo in formato digitale per poi stamparlo e compilarlo.

Il documento si identifica con la dicitura Modulo INL 31 ed è disponibile in più lingue, compreso ovviamente l’italiano. Dopo averlo compilato, il modulo potrà essere inviato all’Ispettorato territoriale del Lavoro (ITL) della propria provincia di residenza. Per sapere qual è l’ufficio competente è possibile consultare l’elenco disponibile al sito Internet ispettorato.gov.it seguendo il percorso L’AgenziaStruttura OrganizzativaLe sedi INL.

A questo punto, si potrà spedire il modulo firmato tramite posta ordinaria o email. In ogni caso, alla missiva dovranno essere allegati la copia del documento di identità del lavoratore e altra documentazione utile a sostegno di quanto dichiarato (per esempio: buste paga, contratti di lavoro, prove testimoniali, fogli con annotate le ore e i giorni di lavoro eccetera).

Si ricorda che il Modulo INL 31 non può essere usato per contestare un licenziamento. In questo caso, occorre sempre andare nella sezione Servizi e Modulistica del sito e poi selezionare la voce Modalità di contestazione del licenziamento – informativa.

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