Mangiare senza sale fa veramente bene? Tutta la verità svelata dagli esperti

Claudio Rossi

Il sodio, in quantità eccessive, è noto per contribuire a problemi. Ma è corretto portare avanti una dieta totalmente senza sale?

L’eliminazione del sale dalla dieta quotidiana è diventata una scelta adottata da individui che cercano di migliorare la propria salute. Questo approccio radicale non solo sfida le convenzioni culinarie, ma apre la strada a nuovi orizzonti gastronomici. Ma mangiare senza sale fa veramente bene? Ecco cosa dicono gli esperti.

Mangiare senza sale
La scelta di mangiare senza sale è corretta per la salute? – (lafuriaumana.it)

Affrontare il mondo senza sale presenta certamente delle sfide culinarie. La mancanza di questo comune condimento può far sorgere il timore di cibi insipidi. Tuttavia, gli appassionati di questa dieta scoprono rapidamente alternative saporite, come l’uso di erbe fresche, spezie, aceti e oli aromatici.

Il movimento senza sale ha ispirato chef di tutto il mondo a rivedere le loro pratiche culinarie. Molti ristoranti ora offrono opzioni a basso contenuto di sodio nel rispetto di questa tendenza emergente. La creatività in cucina si sta evolvendo per soddisfare i palati sempre più consapevoli della salute.

Mangiare senza sale fa bene?

Il sodio, in quantità eccessive, è noto per contribuire a problemi di pressione sanguigna, malattie cardiache e ritenzione idrica. Adottare una dieta senza sale può ridurre tali rischi e favorire una vita più sana. Inoltre, molti sottolineano un miglioramento generale del benessere, sperimentando livelli di energia più stabili e una pelle più luminosa. Secondo le stime dell’OMS ne consumiamo a testa il doppio di quello raccomandato, che è inferiore a 5 g al giorno, pari a meno di un cucchiaino.

Mangiare senza sale
Mangiare senza sale fa bene? – (lafuriaumana.it)

Tuttavia, è importante sottolineare che eliminare completamente il sale richiede una consapevolezza delle esigenze nutrizionali. Gli esperti consigliano di consultare un nutrizionista per assicurarsi di ottenere tutti i nutrienti essenziali da una dieta senza sale.  Seguire una dieta a bassissimo contenuto di sodio senza particolari esigenze di salute è associato a un maggiore rischio di soffrire di insulino-resistenza, diabete di tipo 2 e di avere livelli più elevati di colesterolo e trigliceridi secondo una recente ricerca medica canadese.

Come spesso accade, dunque, la strada più giusta è quella della moderazione. Per consumare il sale in quantità moderate, senza quindi eliminarlo del tutto o rischiare di consumarne troppo, si può innanzitutto ridurre il consumo di alimenti trasformati che sono quelli che ne apportano di più e spesso insieme a dosi extra di zuccheri e grassi, dannosi per la salute, e consumare in tavola in ogni pasto della giornata cibi ricchi di potassio, un minerale che aiuta a eliminare il sodio in eccesso.

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