Pensioni a rischio a causa dei nuovi controlli INPS, evita così il blocco dei versamenti nel 2024

Daniele Orlandi

Attenzione al controllo Inps programmato, si tratta di un accertamento importante valido per 2024 e 2025. Si rischia la sospensione della pensione.

Quando si tratta di controlli da parte dell’Inps è estremamente importante rispettare tempistiche e procedure per non incorrere in sanzioni o nel rischio della sospensione dei trattamenti erogati. Come per esempio la pensione che, qualora non si intervenisse per tempo nell’ambito dell’ultimo processo di accertamento avviato dall’Istituto, potrebbe essere bloccata.

Verifica dell'esistenza in vita 2024-2025, come funziona
Controllo pensioni da parte dell’Inps, la procedura (lafuriaumana.it)

Vediamo dunque di che cosa si tratta, chi è interessato da questo controllo e come bisogna procedere per regolarizzare la propria posizione senza conseguenze. La questione riguarda l’accertamento dell’esistenza in vita per gli anni 2024 e 2025 e non è rivolto alla totalità dei pensionati ma soltanto ad uno specifico gruppo.

Pensioni, attenzione all’ultimo controllo dell’Inps: si rischia la sospensione del trattamento

Si tratta di una procedura di verifica riguardante, nello specifico, i pensionati che riscuotono all’estero e che dovranno confermare di essere ancora regolarmente titolari del trattamento pensionistico. Si tratta di un processo suddiviso in due fasi che avrà inizio da marzo proseguendo fino a luglio per una prima fetta di pensionati, ovvero quelli residenti in Asia, Estremo Oriente, America, Stati dell’est Europa e paesi limitrofi, Paesi scandinavi. La seconda fase invece avrà inizio a settembre 2024 proseguendo fino a gennaio 2025 e riguarderà i residenti in Africa, Oceania ed Europa.

Pensione 2024, il controllo Inps da rispettare
Come evitare la sospensione dell’erogazione della pensione (lafuriaumana.it)

A curare l’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita sarà Citibank mentre, nell’ambito della prima fase, occorrerà spedire le attestazioni entro il 18 luglio e per la seconda fase la data limite sarà il 18 gennaio 2025. Se l’attestazione non verrà prodotta vi saranno delle conseguenze: la rata di agosto 2024 e di febbraio 2025 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese nel quale si risiede.

Questo per fare in modo che il pensionato dimostri l’esistenza in vita recandosi personalmente a ritirare il denaro. Qualora la riscossione non avvenisse, a partire dalla rata di settembre 2024 e di marzo 2025, il pagamento delle pensioni sarà sospeso.

L’Inps potrebbe inoltre procedere con una serie di controlli generalizzati dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati, indipendentemente dall’area geografica di residenza o domicilio. Questo allo scopo di ridurre il rischio di pagamento, dopo la morte del beneficiario, di prestazioni pensionistiche.

Il modulo di attestazione dell’esistenza in vita andrà inviato alla casella postale PO Box 4873 Worthing BN99 3BG, United Kingdom. Un rappresentante di un’ambasciata o di un Consolato italiano oppure un’Autorità locale abilitata, dovrà poi controfirmarlo restituendolo a Citibank N.A.

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