Bond: cosa sono, caratteristiche e tipologie

Kati Irrente

Che cosa sono i bond, quali sono le tipologie esistenti e come fare per investire in questo strumento finanziario? In questo articolo forniremo tutte le risposte alle domande più frequenti.

Persona che sta valutando su cosa investire il proprio denaro
Bond: cosa sono, caratteristiche e tipologie – Foto Freepik – Lafuriaumana.it

I bond, noti anche come obbligazioni, sono strumenti finanziari che permettono agli emittenti di ottenere dei prestiti da reinvestire nella crescita aziendale.

Chi sceglie di investire in questa tipologia di titoli, diviene a tutti gli effetti creditore dell’ente che li ha emessi e ha diritto, oltre che al rimborso, alla scadenza, del valore del titolo, con eventuale scarto di emissione, al pagamento, tramite cedole periodiche, degli interessi maturati.

L’emittente può essere una società, una cooperativa, un ente pubblico, una banca e perfino un governo. Gli investimenti in BTP (Buoni del Tesoro), per fare un esempio, sono, di fatto, investimenti in obbligazioni, in quanto i Titoli di Stato altro non sono che bond governativi.

Tipologie di obbligazioni

Il termine obbligazione comprende titoli di credito con caratteristiche differenti. In particolare, è possibile avere quelle:

  • ordinarie: all’interno di questo gruppo rientrano i bond a tasso fisso, con cedole che non variano nel corso del tempo, quelli a tasso variabile, che offrono cedole indicizzate, e quello senza cedola, denominati zero-coupon, i quali consentono di ottenere un guadagno esclusivamente sullo scarto di emissione;
  • strutturate: sotto questa dicitura si collocano le obbligazioni linked (le cui cedole sono collegate a tassi di cambio, indici, fondi di investimento o azioni), inflation linked (ossia legate all’inflazione) e reverse floater o miste;
  • step-up e step-down: si tratta di bond con cedole crescenti o decrescenti nel tempo;
  • callable: si tratta di obbligazioni che, pur potendo includere tutte le precedenti caratteristiche, aggiungono a esse la possibilità, per l’emittente, di effettuare un rimborso anticipato.

Fattori di rischio

Come qualsiasi altro tipo di investimento, inclusi quelli ritenuti più sicuri, le obbligazioni – bond governativi compresi – espongono il capitale investito a una serie di rischi che, in caso di andamento negativo, potrebbero causare la perdita del capitale di partenza o un guadagno inferiore rispetto a quello previsto.

I rischi variano in base al tipo di obbligazione, ma tra quelli più comuni rientrano il rischio di emittente, consistente nel rischio che l’ente che ha ottenuto il prestito fallisca e non sia in grado di restituire il denaro, e quello di liquidità, relativo alla difficoltà di rivendere un certo titolo sul mercato secondario. Tra gli altri rischi rientrano quello di cambio e quello di interesse.

Come investire in bond

L’investimento in obbligazioni può essere effettuato sia tramite l’acquisto di titoli sul mercato primario o secondario, sia optando per strumenti finanziari composti con linea di investimento obbligazionaria o mista.

Tra questi possono rientrare, tra gli altri, fondi comuni di investimento, fondi pensione e piani pensionistici individuali.

Prima di effettuare un qualsiasi tipo di operazione, è sempre preferibile chiedere consiglio a un consulente finanziario abilitato.

Per chi è vantaggioso investire in bond?

Bond vantaggi svantaggi
Bond: a chi è utile investire – lafuriaumana.it

Ora che il quadro su cosa sono i bond è più chiaro, vale la pena approfondire un altro aspetto, e cioè per chi è vantaggioso investire il proprio denaro in obbligazioni? Vediamo un po’ a chi conviene sottoscrivere un tale tipo di investimento.

I correntisti che sono stufi di pagare tasse sui propri soldi in banca spesso scelgono di differenziare gli investimenti, e le obbligazioni possono rappresentare le soluzioni più adatte per mantenere il capitale e per farlo fruttare, potendo così contare su un rendimento garantito.

Quindi di sicuro investire in bond risulta vantaggioso per i risparmiatori e gli investitori privati, che possono contare su una soluzione che dà un certo rendimento con una certa periodicità. Tra l’altro il rendimento in genere è maggiore se rapportato a quello garantito dai Titoli di Stato o ad altri investimenti in liquidità. E si può contare su un rischio minore, sebbene sempre esistente, rispetto a investimenti in azioni.

Ma anche le società emittenti hanno dei vantaggi con i bond poiché collocare titoli obbligazionari permette loro di diversificare le varie forme di finanziamento senza dover essere vincolati alle banche e alle loro regole interne sui prestiti. Ciò soprattutto in relazione ai termini di scadenza entro cui rientrare delle somme ricevute in prestito e anche per quanto riguarda i tassi di interesse, che possono essere molto più vantaggiosi rispetto ai prestiti bancari.

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