Frutta essiccata, le insidie che nessuno ti dice: cosa devi sapere prima di comprarla

Daniela Paolucci

Scopri tutti i segreti della frutta essiccata che nessuno ti svela: le insidie nascoste e le informazioni essenziali che dovresti conoscere prima di acquistarla e mangiarla. 

Frutta essiccata
Frutta essiccata – lafuriaumana.it

La frutta, in tutte le sue varietà, costituisce un’opzione nutriente e deliziosa per gli spuntini a metà mattina o nel pomeriggio. Questo vale anche per la frutta essiccata, che offre una soluzione pratica per godere dei benefici della frutta in modo più duraturo. Ma è fondamentale esercitare una certa cautela nel suo consumo, specialmente quando si tratta di frutta essiccata acquistata già pronta.

Frutta essiccata: di cosa si tratta

La frutta essiccata comprende una vasta gamma di opzioni, come prugne secche, albicocche, fichi e uva sultanina, tra le altre. Questi frutti, originariamente freschi, vengono sottoposti a un processo di essiccazione che ne aumenta la durata di conservazione. In passato, questa pratica era eseguita al sole o a fuoco molto basso, ma oggi abbiamo la comodità di moderni apparecchi che semplificano il processo di disidratazione.

Mangiare frutta essiccata
Mangiare frutta essiccata – lafuriaumana.it

Quando si acquista frutta essiccata confezionata, è importante prestare attenzione agli ingredienti utilizzati. Uno dei componenti che spesso si trova nella frutta disidratata è il Diossido di Zolfo o l’Anidride Solforosa, indicato anche con il codice E220 sulle etichette. Questo gas viene impiegato come disinfettante e conservante alimentare. Anche se in piccole quantità è generalmente considerato sicuro, è bene notare che è un prodotto chimico tossico, specialmente se inalato. Pertanto, particolare attenzione dovrebbe essere rivolta al consumo da parte dei bambini.

Cosa devi sapere prima di acquistarla

Una precauzione utile è leggere attentamente le etichette e cercare marche biologiche che potrebbero evitare l’uso di anidride solforosa. Inoltre, osservare il colore della frutta, come nel caso delle albicocche, può offrire indizi sulla presenza di sostanze aggiunte, poiché il colore acceso potrebbe indicare trattamenti chimici.

Un altro aspetto da considerare riguarda gli zuccheri aggiunti durante il processo di essiccazione. Poiché la rimozione dell’acqua dalla frutta aumenta la concentrazione di zuccheri naturali, alcuni produttori aggiungono zucchero, saccarina o dolcificanti artificiali per migliorare il sapore. Questo può portare a un consumo eccessivo di zuccheri, con possibili conseguenze negative sul metabolismo.

Frutta secca
Frutta secca – lafuriaumana.it

La soluzione a questo problema è ancora una volta la lettura attenta delle etichette. Optare per frutta essiccata di qualità o prodursela in casa sono scelte che permettono di evitare gli zuccheri aggiunti, garantendo un prodotto naturalmente dolce e sano.

Un aspetto spesso trascurato è la dimensione delle porzioni. La frutta essiccata, nonostante la sua praticità e bontà, è calorica e ricca di zuccheri. Pertanto, anche se si tratta di un alimento salutare, è consigliabile moderare le porzioni. Una mezza tazza di frutta disidratata è equivalente a una tazza intera di frutta fresca, il che sottolinea la densità energetica di questo alimento.

Per evitare un consumo eccessivo, si consiglia di mangiarne in piccole quantità, magari distribuendo il consumo durante la giornata.

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