I cibi più pericolosi per l’essere umano, da evitare sempre

Chiara R

Ogni giorno potremmo assumere cibi pericolosi per il nostro organismo. Ecco una classifica di quelli più rischiosi.

Cibi pericolosi
Cibi pericolosi – Lafuriaumana.it

Può capitare a chiunque in qualunque momento di assumere dei cibi che possono rivelarsi rischiosi per il nostro organismo. La Coldiretti ha stilato un elenco di quelli che possono essere maggiormente rischiosi per l’essere umano.

I cibi pericolosi per l’uomo

Molto frequentemente si sente parlare di richiami di prodotti dagli scaffali per rischi più o meno elevati per la nostra salute. Si invitano i consumatori che avessero acquistato il prodotto a non consumarlo o restituirlo per possibili contaminazioni.

Generalmente questo avviene perché a seguito di controlli a campione si riscontra la presenza di salmonella, piuttosto che di pesticidi e via dicendo. Ma se ciò accade a seguito di controlli a campione, ovviamente qualche alimento può sfuggire al controllo e finire comunque sulle nostre tavole.

Cosa arriva sulle nostre tavole
Cosa arriva sulle nostre tavole

A seguito di una ricerca approfondita, la Coldiretti ha stimato che su un elenco di 10 cibi pericolosi, almeno 8 provengono dall’estero. Sarebbe bene quindi scegliere prodotti nostrani per una maggiore sicurezza. Ma come fare con i prodotti he sono esclusivamente importati?
Vediamo allora a quali cibi prestare attenzione.

L’elenco completo

È bene precisare che i prodotti indicati di seguito non sono in alcun modo da demonizzare, ma si invitano i consumatori a un acquisto e di conseguenza a un consumo consapevole, previa accurata cottura e con controlli di provenienza prima dell’acquisto.

Il rischio maggiore è dato dai fichi secchi, in particolare quelli provenienti dalla Turchia, in quanto potrebbero contenere aflatossine. Segue poi il pesce spada proveniente dalla Spagna che può contenere mercurio. Al terzo posto troviamo la carne di pollo di provenienza polacca, che può portare con se il batterio della salmonella, mentre a seguire ci sono cozze e vongole di provenienza spagnola, da tenere d’occhio per salmonella ed Escherichia Coli.

Sempre dalla Turchia, ma anche dagli USA e dall’Iran,, attenzione ai pistacchi, che possono contenere come i fichi aflatossine.

Frutta secca
Frutta secca

Un alimento gradito a molti e spesso consumato crudo può portare con sé il norovirus, si tratta delle ostriche di provenienza francese.

Per quanto riguarda erbe e spezie, attenzione a quelle provenienti dall’India per la possibile presenza di pesticidi, così come per i Litchi provenienti dalla Cina.

Per molti di questi cibi è prevista la cottura che nella maggior parte dei casi distrugge i batteri presenti. Il consiglio, in particolare per i prodotti che non prevedono cottura, è di leggere sempre bene le etichette per un consumo consapevole.

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