Addio alle casse nei supermercati in 2 grandi catene: nascono preoccupazioni

Daniela Paolucci

L’addio alle tradizionali casse nei supermercati arriverà in due rinomate catene, suscitando legittime preoccupazioni riguardo alle implicazioni e alle sfide connesse a questa innovazione nell’esperienza di acquisto al dettaglio.

Addio alle casse nei supermercati
Addio alle casse nei supermercati – lafuriaumana.it

La tendenza dei negozi “senza cassa” si sta diffondendo sempre di più in Italia. Dopo l’annuncio di Esselunga e Pam Panorama sull’apertura di supermercati senza casse, nel corso del 2024 si prevede un aumento di punti vendita che offrono un’esperienza di acquisto automatizzata, eliminando file e attese per il pagamento.

Niente più casse nei supermercati

Il concetto di “cashierless store” è stato introdotto da Amazon con la creazione di negozi automatizzati negli Stati Uniti, e ora si sta gradualmente diffondendo in Europa, compreso l’Italia. Il primo supermercato di questo genere ha aperto a Verona nel novembre 2023, chiamato “Prendi&Vai” di Tuday, gestito dalla cooperativa Dao, affiliata a Cia-Conad.

Questo supermercato di 200 metri quadrati offre oltre 2.300 prodotti, di cui circa il 20% sono alimenti freschi. Gli acquirenti possono semplicemente passare un QR code davanti ai totem all’uscita per effettuare il pagamento tramite lo smartphone. Il carrello virtuale si riempie automaticamente grazie ai sensori e alle telecamere sparse per il negozio, che rilevano i prodotti scelti da ciascun cliente.

Casse automatiche supermercato
Casse automatiche supermercato – lafuriaumana.it

Questa modalità di spesa, definita “frictionless” (senza ostacoli), sta guadagnando apprezzamento tra i clienti italiani, secondo uno studio condotto dall’Università Bocconi insieme a BF Partners. Il 25% degli intervistati ritiene che il tempo trascorso in coda non dovrebbe superare i 3 minuti.

L’indagine ha evidenziato che questa tecnologia è particolarmente apprezzata dagli uomini residenti in centri urbani di medie e grandi dimensioni, con un’età compresa tra i 18 e i 59 anni, che spendono in media il 15-20% in più rispetto a chi non è interessato ai supermercati senza casse.

È nata una preoccupazione

Esselunga e Pam saranno le prime a cercare di soddisfare questa domanda, introducendo la tecnologia “cashierless” su larga scala in Italia, con l’apertura di punti vendita a Milano. Esselunga potrebbe inaugurare uno store di 200 metri quadri senza casse nel Mind-Village, un quartiere creato nell’area dell’Expo 2015, progettato per includere zone residenziali, uffici, centri di ricerca e campus universitari.

Spesa carrello
Spesa carrello – lafuriaumana.it

Ma la spesa “cashierless” solleva preoccupazioni sulla privacy, poiché il sistema di pagamento automatico tramite telecamere e sensori registra i dati personali dei clienti. La riservatezza sarebbe garantita tramite l’identificazione di ciascun consumatore attraverso una stringa di lettere e numeri. Inoltre, si pone il problema della riduzione del personale nei supermercati, poiché il termine “cashierless” implica l’assenza di cassieri una volta eliminate le casse.

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