Allerta aflatossina in Italia, prodotto ritirato dai supermercati: non consumate questo prodotto

Daniela Paolucci

Allerta aflatossina in Italia, e si sottolinea l’importanza di evitare il consumo di questo prodotto, garantendo così la massima tutela della salute pubblica e il rispetto delle normative di sicurezza alimentare.

Prodotto ritirato supermercato
Prodotto ritirato supermercato – lafuriaumana.it

Un’allerta alimentare emanata dal Ministero della Salute ha scosso i consumatori, portando al ritiro di alcuni lotti di fichi secchi dai supermercati. La causa di questa misura precauzionale è il rischio microbiologico legato all’aflatossina B1, un composto tossico prodotto da alcuni tipi di microfunghi filamentosi durante la coltivazione, il raccolto e la conservazione di prodotti vegetali.

Il prodotto ritirato dai supermercati

Il prodotto coinvolto nel richiamo è un lotto di fichi giganti del marchio Ventura, confezionati in pacchi da 300 grammi e distribuiti presso i punti vendita Gran Mercato. Il Ministero della Salute ha identificato il lotto con il numero 350020356/2-11-795-23, proveniente dallo stabilimento Çarş Mah. Osman Akça Sok. No:41Köşk, Aydn 09570 in Turchia. La data di scadenza o termine minimo di conservazione è fissata a giugno 2024, e il produttore è Osman Akça A.Ş.

Fichi ritirati
Fichi ritirati – lafuriaumana.it

La richiesta del Ministero è chiara: i consumatori sono invitati a non consumare i fichi e a restituire la confezione al punto vendita Gran Mercato. Questo richiamo sottolinea l’importanza dei controlli sanitari e la prontezza delle autorità nel proteggere la salute pubblica.

Le aflatossine, responsabili del ritiro dei fichi, sono sostanze prodotte dal metabolismo secondario di alcuni tipi di microfunghi. Esistono 17 tipi di aflatossine, ma solo 5 sono considerati particolarmente preoccupanti per la loro diffusione e tossicità, tra cui la B1 coinvolta in questo richiamo.

Le coltivazioni provenienti da aree tropicali e subtropicali sono generalmente più suscettibili alla contaminazione da aflatossine, ma l’incidenza può verificarsi anche in colture in aree a clima temperato o freddo a causa dei cambiamenti climatici.

Allerta aflatossina: di cosa si tratta

Le aflatossine rappresentano una minaccia per la salute umana a breve e lungo termine, con particolare rischio per il fegato. La B1, oggetto del richiamo, ha dimostrato di influenzare lo sviluppo del cancro epatico, tanto che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro l’ha classificata nel Gruppo 1, ovvero come “sostanza cancerogena per l’uomo accertata o presunta”.

Allerta Aflatossina
Allerta Aflatossina – lafuriaumana.it

L’esposizione alle aflatossine avviene principalmente attraverso il consumo di alimenti, ma può anche verificarsi per inalazione e contatto cutaneo. Sorprendentemente, queste sostanze sono resistenti al calore, rendendo inefficaci i trattamenti termici comunemente impiegati nei processi industriali e domestici.

Tra le colture a maggior rischio di contaminazione da aflatossina B1, spicca il mais e i suoi derivati. Questo richiamo alimentare evidenzia l’importanza di una produzione e distribuzione alimentare sicura, nonché la necessità di un’informazione tempestiva ai consumatori. La pronta risposta del Ministero della Salute riflette l’efficacia dei sistemi di monitoraggio e la costante attenzione alla tutela della salute pubblica.

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