Mangiare ogni giorno la pasta al dente, gli incredibili effetti sul corpo

Chiara R

Vi siete mai chiesti quali siano le conseguenze di mangiare ogni giorno la pasta al dente? Ecco spiegato cosa succede al nostro corpo.

Pasta al dente
Pasta al dente – Lafuriaumana.it

Spesso ci si chiede se mangiare la pasta tutti i giorni, in particolare quella al dente, faccia bene oppure no. Si tratta di un alimento che apporta una quantità significativa di carboidrati, ma quello che molti non sanno è che gran parte dell’impatto che ha sulla salute è dovita al metodo di cottura. Scopriamo insieme quali effetti comporta al nostro corpo mangiare ogni giorno la pasta al dente.

Mangiare ogni giorno la pasta al dente, ecco cosa succede

C’è chi la preferisce ben cotta e chi al dente, ma su una cosa siamo quasi tutti d’accordo: davanti a un buon piatto di pasta è difficile dire di no. Un alimento che fa parte della tradizione italiana e della maggior parte dei nostri pasti, invidiata all’estero e amata anche in patria. È possibile condirla in migliaia di modi diversi, carne, pesce, verdure o legumi e resterà sempre il piatto forte.

Ci sono però diversi modi di cottura della pasta, che la maggior parte delle volte si rifanno al gusto personale, mentre altre volte alla ricetta.

La cottura della pasta
La cottura della pasta

Non è però solo una questioni di gusti o di ricette, in quanto la cottura della pasta può influenzare il nostro corpo e quindi risultare più o meno benefica per l’organismo.

Si parte dalla masticazione, per poi passare alla digestione e alla gestione del peso, un processo da non sottovalutare quando scegliamo il grado di cottura.
Vediamo allora se mangiare ogni giorno la pasta al dente può essere considerato o meno un beneficio.

La pasta al dente fa bene?

Quando la pasta cuoce in abbondante acqua bollente, avviene una reazione che le consente di disperdere l’amido nell’acqua di cottura. Ovviamente più la pasta cuoce più amido si disperderà. L’amido è un elemento molto importante, in quanto una volta ingerito ci consente di assimilare in modo graduale i carboidrati, aiutandoci a ridurre gli sbalzi glicemici che causano un eccessivo accumulo di zuccheri e grassi nel corpo.

Pasta
Pasta

Proprio per questo motivo è da preferire la pasta al dente rispetto a quella ben cotta, oltre al fatto che l’indice glicemico della pasta al dente è notevolmente più basso. Il divario tra l’indice glicemico di un piatto di pasta al dente, valutato come 45, e quello di un piato di pasta ben cotta, indicato come 70, influisce significativamente sia sul mantenimento del peso che sulla sensazione di sazietà. Essere più sazi più a lungo riduce l’assunzione di cibo nella giornata e ci aiuta a mantenere il peso ideale.
Se dovete scegliere come cucinare un piatto di pasta, oltre a stare attenti ai condimenti assicuratevi che sia al dente, il vostro organismo vi ringrazierà!

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