Stop ai redditi bassi per gli stagisti: ecco proposta di legge dell’UE

Jessica M.

Gli stagisti da anni vengono sfruttati nel mondo del lavoro con stipendi da fame. L’Unione Europea dice basta e annuncia delle nuove leggi.

Stagisti stop redditi bassi
Stagisti stop redditi bassi – Lafuriaumana.it

Negli ultimi anni il ruolo dello stagista è stato ampiamente utilizzato perché poco pagato o addirittura era possibile non dare alcun tipo di stipendio. Al  Parlamento Ue nel 2023 è stata approvata una nuova risoluzione. Quest’ultima ora è stata sottoposta alla Commissione europea e dovrebbe presentare una proposta di legge per il 2024 che vieterà in tutti i Paesi membri i tirocini non retribuiti.

 

Ecco tutte le novità che riguardano gli stagisti

 

troppe spese per giovani
troppe spese per giovani – lafuriaumana.it

 

La decisione ha lo scopo di vietare che il meccanismo di assunzione dei giovani venga utilizzato in maniera pretestuosa. Questo ha l’obbiettivo di ridurre il più possibile lo sfruttamento dei giovani sul posto di lavoro. In Italia i tirocini si fondano sulle linee guida delineate dalla Riforma Fornero del 2013. Quindi le aziende sono obbligate a dare un minimo di rimborso di 300 euro al mese.

Questa Riforma però è valida solo se il tirocinio viene fatto in un ambito lavorativo differente da quello degli studi compiuti. Ad esempio nel caso di un ragioniere che fa uno stage come cameriere in un ristorante. Non tutti gli stagisti, però, in Italia guadagnano allo stesso modo. L’indennità di partecipazione varia in base alla Regione presso cui viene svolto il tirocinio. In media comunque si parte dai 350 euro fino a un massimo di 800 ma in casi davvero eccezionali.

I giovani non vogliono lavorare gratis

I giovani non vogliono più lavorare gratis perché non se lo possono più permettere. Secondo un’indagine dell’European Youth Forum, il costo da doversi sobbarcare per sostenere la quotidianità può arrivare oltre i 1.000 euro al mese. Basta pensare solo alle spese per un alloggio, in caso di pendolare o “fuori-sede” senza un reddito stabile. I trasporti, utili per andare e tornare dal luogo di lavoro. La spesa quotidiana, potendosi permettere uno stile di vita dignitoso che non limiti le spese essenziali.

 

Ecco la proposta di legge

 

nuovi contratti tirocinio
nuovi contratti tirocinio – lafuriaumana.it

 

Grazie a questa proposta di legge si potrà tutelare la posizione dei tirocinanti. In questo modo sarà possibile assicurare che questi ricevano una giusta retribuzione per il lavoro svolto, così come stabilire una durata massima dello stage, evitando meccanismi dilatori e pretestuosi.

Questo dovrà aiutare anche i datori di lavoro e le imprese dalle difficoltà generate dal turn over in azienda. Così da prevenire che i tirocini prolungati nel tempo sostituiscono posti di lavoro regolari. Oppure che siano un motivo deterrente per abbandonare la propria posizione per maggiori prospettive di crescita.

Per capire come andranno le cose in futuro sarà necessario aspettare per poter avere più chiara l’inversione di rotta che l’Unione europea vuole adottare in tema di stage. Al momento tutto lascia intendere che gli stage post laurea e successivi al diploma diventeranno retribuiti. Tutto verrà regolamentato da parametri standard nazionali della contrattazione collettiva.

 

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