È tornata la truffa Wangiri, rischi di perdere i soldi in soli 2 secondi: come funziona

Daniela Paolucci

La truffa Wangiri è nuovamente tornata, e con essa, la possibilità di perdere i tuoi soldi in soli 2 secondi: ecco come funziona questo inganno telefonico che richiede particolare attenzione.

Truffa Wangiri
Truffa Wangiri

Capita a tutti di rispondere al telefono dopo un solo squillo e trovare solo silenzio dall’altra parte. C’è un motivo evidente per cui la chiamata viene interrotta così rapidamente, e non è perché cercano una risposta. Questo è il primo passo della truffa Wangiri, che torna periodicamente per cercare di ottenere denaro.

Cos’è questa truffa Wangiri?

La truffa dello squillo sembra essere di nuovo in voga. Non è mai scomparsa del tutto, ma ora sta facendo sentire la sua presenza in modo alternato rispetto ad altre truffe telefoniche.

Il trucco consiste in una chiamata brevissima, che non dà il tempo alla maggior parte delle persone di rispondere. Questa truffa ha avuto origine in Giappone e mira a colpire il maggior numero di persone possibile, sperando che rispondano alla chiamata in modo da generare un addebito.

Truffa dello squillo
Truffa dello squillo

Le fasi della truffa sono almeno due, ma possono arrivare a tre. La prima fase è sempre la stessa: una chiamata breve con il tasto rosso premuto in pochi secondi. La seconda fase può essere una chiamata da parte di chi ha appena mancato di rispondere. Si richiama quel numero pensando possa essere un amico o un parente. Altrimenti, la chiamata in risposta può derivare dalla pura curiosità, dopo aver visto una chiamata persa anche ore prima. Non sembra comportare rischi, ma in realtà ha un costo.

Come difendersi

Un aspetto critico di questa truffa è la nostra naturale curiosità. Restare con il dubbio dietro a una chiamata persa attiva qualcosa nel nostro cervello. Alcune generazioni sono più desiderose di conoscenza rispetto ad altre. Ad esempio, i Millennials raramente richiamano e spesso non rispondono ai numeri non in rubrica. Preferiscono i messaggi, che possono essere visualizzati in anteprima, dando più tempo per riflettere.

Dovremmo considerare lo smartphone come una porta su un mondo non sempre sicuro, sia per la navigazione web che per le chiamate. Non c’è rischio nel rispondere, ma c’è nel richiamare. Abbiamo spiegato il motivo delle chiamate senza risposta. Oltre a non richiamare, possiamo difenderci utilizzando app di riconoscimento di numeri sospetti. Un altro consiglio è fare una ricerca online. Molti di questi numeri sono segnalati. Prima di richiamare, potrebbe essere utile incollarli su Google per capire di chi si tratta.

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