Ingredienti nocivi nelle scatolette di tonno. Ecco come capire se è di buona qualità oppure no

Jessica M.

Il tonno è un alimento molto consumato ma se non si sta attenti può essere molto nocivo. Ecco cosa guardare sull’etichetta.

scatoletta di tonno
scatoletta di tonno – lafuriaumana.it

Il tonno è un pesce molto amato, soprattutto nella nostra cucina. Diciamo la verità una scatoletta non manca mai. Eppure non tutti si assicurano di cosa contiene. Purtroppo al giorno d’oggi bisogna imparare ad essere sempre più consapevoli di ciò che si acquista, quindi è bene conoscere ciò che si mangia. Leggendo al meglio le etichette si possono distinguere gli alimenti buoni da quelli da evitare. Questo è il caso del tonno, scopriamo insieme come capire quello da scartare.

Capire qual è il tonno migliore dalla varietà

La varietà di tonno da scegliere è solitamente ben segnalata sull’etichetta. Assicurati di acquistare il tonnetto striato, e non il tonno a pinne gialle (parlando delle specie più diffuse). Infatti il tonno a pinne gialle rientra tra le specie prossime alla minaccia. Il tonnetto striato è invece in maggiore salute non essendo a rischio estinzione.

Controlla la zona di pesca

L’etichetta presenta anche l’indicazione rispetto alla zona in cui questo è stato pescato. Potrebbe esserci scritto “Zona FAO” invece altre volte ci saranno indicazioni più precise. In questo caso meglio puntare sul Pacifico Occidentale e Centrale (indicato con FAO 61, 71, 81)  piuttosto che sull’Oceano Atlantico (FAO 31, 34, 41, 47) o Indiano (FAO 51, 57).

Fai attenzione al tipo di pesca

controllare gli ingredienti
controllare gli ingredienti – lafuriaumana.it

 

Alcune scatolette riportano anche la tipologia di pesca utilizzata. Tra i metodi di pesca più diffusi c’è quella con reti a circuizione con utilizzo di Fish Aggregating Device. Quest’ultimi sono dei galleggianti che attirano pesci e altre specie marine ma che provocano numerose morti accidentali di altri animali. La pesca con palamiti (o palangari) è altrettanto pericolosa e poco sostenibile. Si tratta, infatti, di cavi di nylon lunghi fino a 100 km a cui vengono attaccate circa 3mila lenze e ami così che altre specie acquatiche muoiono accidentalmente.

Il sistema di pesca più sostenibile è “pesca a canna” o “pesca con reti a circuizione su banchi liberi” (e quindi senza utilizzo di FAD). Questo perché molto selettivo e quindi meno responsabile di morti accidentali.

Ricorda di controllare sempre i valori nutrizionali

Puoi anche leggere peso e valori nutrizionali per una scelta ancora più precisa q questi sull’etichetta non mancano mai. Tutto dipende dell’alimentazione che stai seguendo. Puoi concentrarti su calorie e grassi, preferendo per esempio l’olio di semi, quello di oliva o addirittura il tonno al naturale. Meglio ancora se acquisti del tonno con meno sodio (per limitare il sale giornaliero assunto). Guarda anche il peso sgocciolato, cioè a parità di capienza della scatoletta, il peso sgocciolato maggiore indica più convenienza.

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