Satellite in caduta libera, impatto imminente: quando accadrà e cosa rischia la Terra

Daniela Paolucci

Satellite in caduta libera, con un imminente impatto che si profila all’orizzonte: quale sarà la data esatta di questo evento e quali potenziali rischi potrebbero minacciare il nostro pianeta?

Satellite in caduta libera
Satellite in caduta libera

Un satellite dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), noto come ERS-2, sta attualmente facendo ritorno verso la Terra, con l’impatto previsto per il 20 febbraio. Questo evento, a causa della mancanza di controllo del satellite, è previsto essere notevole e poco ammortizzato, suscitando l’attenzione degli studiosi e delle agenzie spaziali di tutto il mondo.

Satellite in caduta libera

L’ERS-2, lanciato nel lontano aprile 1995, ha concluso le sue attività di osservazione terrestre nel settembre 2011, ma la sua presenza continua a destare preoccupazioni. Attualmente privo di carburante e incapace di eseguire manovre correttive, il satellite è oggetto di un attento monitoraggio da parte degli esperti. L’ESA ha implementato manovre preventive per ridurre i rischi di collisione con altri satelliti o detriti spaziali, cercando di mitigare l’impatto imminente.

Mentre i satelliti diretti verso la Terra di solito si disintegrano nell’atmosfera, la situazione dell’ERS-2 è unica. Senza la capacità di effettuare manovre correttive, si prevede un’impatto significativo e poco ammortizzato il 20 febbraio. L’ESA stima che la disintegrazione avverrà a un’altitudine di circa 80 km sopra l’oceano, con la maggior parte dei frammenti destinati a consumarsi nell’etere. Le rassicurazioni includono l’assicurazione che i frammenti che raggiungeranno la superficie non conterranno sostanze tossiche o radioattive.

La probabilità remota

Nonostante l’incertezza, l’ESA sottolinea che la probabilità che i detriti spaziali colpiscano una persona è estremamente bassa, stimata a uno su un miliardo. Questo rischio è notevolmente inferiore a molte altre minacce quotidiane, come essere colpiti da un fulmine. Nel frattempo, si registra una nota positiva riguardo ai trasferimenti Cosmo/Terra, con un raggio spaziale energetico che apre la strada alla possibilità di costruire una centrale solare nello spazio.

Satellite in caduta
Satellite in caduta

Riguardo all’utilità dell’ERS-2 e alla sua cessazione delle funzioni, il satellite, successore della missione ERS-1, è stato lanciato con successo nel 1995. Durante la sua missione, ha svolto compiti di osservazione e misurazione, misurando i livelli di ozono e monitorando i cambiamenti nella vegetazione. Dopo alcune avarie nel settembre 2011, il satellite è stato spento e spostato su un’orbita più bassa per ridurre il rischio di collisione con altri oggetti spaziali.

In termini di probabilità di essere colpiti da detriti spaziali, l’ESA fornisce dati rassicuranti, con un rischio annuale inferiore a 1 su 100 miliardi. Ciò rende il rischio molto più basso rispetto a vari incidenti domestici, fulmini e persino meteoriti. Considerando l’atmosfera terrestre, la disintegrazione di un satellite è inevitabile prima di raggiungere la superficie. In attesa di ulteriori sviluppi, il mondo osserva con cautela l’avvicinarsi dell’ERS-2 e delle prospettive solari che si aprono nell’infinito spazio cosmico.

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