Addio al Modello 730, parte la rivoluzione delle tasse: l’importante novità

Daniela Paolucci

Addio al Modello 730, parte la rivoluzione delle tasse: l’importante novità che sta radicalmente trasformando il panorama fiscale e semplificando il processo di dichiarazione dei redditi per tutti i contribuenti italiani.

Modello 730
Modello 730 – Lafuriaumana.it

La dichiarazione dei redditi, un tempo temuta e riservata solo agli addetti ai lavori, sta attraversando una rivoluzione che rende il processo più accessibile a tutti i contribuenti. Nel corso degli anni, il concetto tradizionale di “dichiarazione” ha lasciato spazio a una versione precompilata semplificata. Questo cambiamento significa che i contribuenti non devono più preoccuparsi di compilare intricati “quadri” o inserire complicati “codici tributo”. La nuova era delle dichiarazioni si basa sulla conferma o modifica delle informazioni che l’Agenzia delle Entrate già conosce, con un approccio diretto e senza fronzoli.

Addio al Modello 730

La stagione delle autodichiarazioni, tradizionalmente iniziata all’inizio di maggio, promette di essere più agevole che mai. Circa 4 milioni di contribuenti, lo scorso anno, hanno abbracciato l’approccio fai-da-te, segno tangibile della crescente facilità del processo. L’abbandono di campi complicati e codici ostici è stato sostituito da un percorso guidato che rende la compilazione della dichiarazione dei redditi un compito alla portata anche dei meno esperti. Dal 2024, i dipendenti e i pensionati che utilizzano il 730 precompilato (redditi 2023) potranno sperimentare un’interfaccia nuova di zecca, più intuitiva e accessibile come alternativa alla procedura tradizionale.

Dichiarazione 730
Dichiarazione 730

Non sarà più necessario perdersi tra i dettagli intricati del 730 o imparare codici specifici per redditi e spese detraibili. Una risposta chiara, un sì o un no, è tutto ciò di cui il contribuente avrà bisogno per confermare i dati proposti dal sistema, espressi in un linguaggio comprensibile fornito direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Con istruzioni visualizzate passo dopo passo sullo schermo, l’utente sarà guidato attraverso il processo senza intoppi. Alla fine del percorso guidato, il sistema genererà automaticamente una dichiarazione pronta per l’invio.

La crescita esponenziale della dichiarazione precompilata

Anno dopo anno, l’Agenzia delle Entrate registra un aumento esponenziale dei dati ricevuti per la dichiarazione precompilata. Nel 2015, i dati utilizzati ammontavano a circa 157 milioni, un numero impressionante che è cresciuto a oltre 1,3 miliardi nel 2023. Le informazioni precompilate includono una vasta gamma di dati, con le spese sanitarie che rappresentano la parte più consistente, superando il miliardo nell’ultimo anno.

Queste innovazioni derivano dal decreto legislativo di attuazione della delega fiscale, che introduce modifiche significative al calendario delle dichiarazioni. Oltre a una versione precompilata ancora più semplice, estesa ai titolari di partita IVA, si prospettano modelli dichiarativi più snelli e migliorie come il pagamento degli F24 tramite PagoPA, più tempo per i versamenti rateali e una pausa nei mesi di agosto e dicembre per le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate relative ai controlli automatizzati e alle liquidazioni delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata, nonché delle lettere per la compliance.

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