Fogli di alluminio: si usano entrambi i lati? Ti svelo un segreto che forse non sai

Jessica M.

I fogli di alluminio è uno strumento molto utilizzato in cucina. Spesso non si è curanti però di quale lato usare, se quello opaco o lucido.

fogli di alluminio
fogli di alluminio – lafuriaumana.it

 

Tutti noi usiamo i fogli di alluminio, quella che comunemente chiamiamo anche “carta stagnola” per avvolgere avanzi di cibo e cucinare pietanze. Tutti abbiamo sicuramente notato il fatto che ha un lato sia opaco che lucido. La domanda sorge spontanea: ma quale lato deve andare a contatto con il cibo, quello lucido o quello opaco? La risposta è che dipende dalla lavorazione dell’alluminio. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Fogli di alluminio, si deve usare il lato opaco o lucido?

L’U.S. Department of Agricolture ha riportato alcuni dati interessanti, infatti ha scritto che il foglio di alluminio è composto da una lega al 98,5% di alluminio con ferro e silicio. Questi sono utilizzati per migliorare la forza e la resistenza del prodotto. La lega metallica viene fusa e laminata in strati molto sottili grazie a dei grandi rulli raffreddati ad acqua.

L’aspetto finale dipende tutto dal processo finale. Durante l’ultimo passaggio di laminazione, infatti, i fogli di alluminio vengono laminati a coppie, così da evitare che si spezzino durante il processo. In questa fase il lato a contatto con il rullo diventa lucido, quello a contatto con l’altro foglio resta opaco. Alla fine i fogli poi vengono separati e confezionati singolarmente. Quindi qual è il lato da usare e che reca meno danni all’organismo?

Come usare i fogli di alluminio in modo appropriato

lato lucido
lato lucido – lafuriaumana.it

 

La verità è che entrambe le facce hanno le stesse identiche proprietà. L’unica differenza che fa eccezione è per quanto riguarda la rifinitura “lucida” o “opaca” e quindi è indifferente quale dei due lati viene in contatto con il cibo. Insomma, non esiste un “verso giusto” per applicare i fogli di alluminio.

Bisogna tenere a mente però che Il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA), organo facente parte del Ministero della Salute, ha stilato un rapporto in merito all’esposizione del consumatore all’alluminio derivato dal contatto alimentar. Secondo un parere tecnico scientifico sugli studi condotti per cercare di chiarire come utilizzare al meglio l’alluminio. Nel documento, si evidenzia che l’alluminio, che migra dall’imballaggio all’alimento se non utilizzato correttamente, potrebbe essere coinvolto nei diversi meccanismi molecolari di alcune patologie, soprattutto neurologiche. In conclusione, si legge, che vista la possibilità che l’alluminio può avere degli effetti indesiderati sia su soggetti più sensibili che nei soggetti sani, si raccomanda di seguire tutte le indicazioni fornite dal Ministero della Salute circa il corretto uso dell’alluminio in cucina.

 

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