Locuste del deserto in Italia, scatta l’allarme della Fao: le zone interessante

Daniela Paolucci

Locuste del deserto in Italia, scatta l’allarme della FAO: le zone interessate sono principalmente quelle del sud dell’Europa, comprendendo di conseguenza anche il nostro Paese, che potrebbero essere colpite da devastanti sciami di insetti migratori.

Locuste del deserto in Italia
Locuste del deserto in Italia

Le locuste del deserto minacciano l’Italia, secondo l’allarme lanciato dalla FAO riguardo all’arrivo imminente di sciami devastanti di questi insetti nel sud dell’Europa, compresa la nostra nazione.

I cambiamenti climatici esercitano un’influenza significativa sul comportamento delle locuste. Condizioni meteorologiche caratterizzate da venti e piogge possono scatenare sciami estremamente vasti e coordinati.

Locuste del deserto in Italia

La FAO ha classificato le locuste come gli insetti migratori nocivi più dannosi al mondo. Un singolo sciame può contenere decine di milioni di individui e coprire un’area di oltre 2.400 chilometri quadrati.

Questi numeri sono sufficienti per comprendere l’impatto potenziale degli sciami di locuste del deserto in Italia. Anche se sono stati storicamente un flagello per regioni come il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Asia, ora potrebbero raggiungere le coste italiane.

Le condizioni meteorologiche influenzate dal cambiamento climatico mondiale sembrano favorire l’arrivo delle locuste del deserto in Italia, con invasioni già documentate in diverse nazioni.

Secondo quanto riportato da ‘Il Fatto Quotidiano’, i ricercatori hanno utilizzato il database della FAO chiamato Locust Hub per monitorare il numero di invasioni di locuste del deserto in 36 Paesi dal 1985 al 2020.

Locuste deserto
Locuste del deserto

Tra i Paesi più colpiti ci sono il Niger, lo Yemen, il Pakistan e il Marocco, quest’ultimo particolarmente vicino all’Italia. Il picco si è verificato tra il 2019 e il 2020 nell’Africa Orientale, con migliaia di ettari di vegetazione danneggiati, un evento simile a quanto accaduto in Sardegna nel 2020, quando le cavallette hanno distrutto i raccolti.

Conseguenze nel nostro Paese

Le possibili conseguenze per l’Italia includono minacce ai raccolti e al settore alimentare, specialmente considerando l’incremento costante delle temperature negli ultimi anni, non solo durante l’estate. La Coldiretti aveva già lanciato un allarme nell’estate del 2022, evidenziando il rischio crescente di insetti dannosi nei campi coltivati, negli orti e nei giardini, mettendo in pericolo la sicurezza alimentare.

Oltre alla minaccia delle locuste del deserto, ci sono preoccupazioni riguardo alle cimici asiatiche, ai coleotteri giapponesi, ai ragni e alle forficule, che danneggiano frutta, foglie, mais e piante.

L’impatto economico globale degli sciami di locuste può essere significativo. Secondo la Banca Mondiale, in Africa tra il 2003 e il 2005, la lotta contro questi insetti ha comportato costi superiori a 450 milioni di dollari, con perdite per le colture che superano i 2,5 miliardi di dollari.

Un singolo sciame di locuste può distruggere raccolti sufficienti per sfamare 35.000 persone in un solo giorno, un dato allarmante in un momento di crescente preoccupazione per i rincari alimentari dovuti a una serie di fattori, tra cui inquinamento e instabilità economica globale.

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