Meglio camminare o correre per stare bene? La risposta definitiva degli scienziati spiazza tutti

Chiara R

Tra camminare e correre, quale attività fisica è più vantaggiosa per la salute del corpo e della mente? La risposta potrebbe non essere così evidente come si pensa.

camminare-correre
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Mentre i corridori potrebbero sostenere che correre offre vantaggi superiori, i camminatori potrebbero difendere la propria attività come altrettanto benefica, se non di più. Se consideriamo la prospettiva scientifica, emergono diversi benefici del camminare che lo rendono un’opzione altrettanto valida o persino migliore della corsa, sia per la salute fisica che mentale. Ma qual è in definitiva l’attività migliore?

Camminare o correre?

Come prima cosa è importante distinguere tra esercizio fisico e attività fisica. Mentre l’esercizio fisico implica movimenti strutturati per migliorare la forma fisica, l’attività fisica include qualsiasi movimento corporeo che comporti un dispendio energetico. Il camminare rientra in quest’ultima categoria, offrendo un’opportunità di benessere senza l’impegno e il rigore dell’esercizio fisico.

Dal punto di vista delle articolazioni, camminare risulta essere meno traumatico rispetto alla corsa. Durante la corsa, il piede subisce un impatto maggiore rispetto al camminare, aumentando lo stress sulle articolazioni e aumentando il rischio di lesioni. Al contrario, camminare è un’alternativa più dolce che riduce il rischio di infortuni legati all’esercizio. Per quanto riguarda la salute cardiovascolare, sebbene la corsa possa far lavorare il cuore in modo più intenso, uno studio ha dimostrato che i camminatori che bruciavano la stessa quantità di calorie dei corridori avevano un rischio inferiore di malattie cardiovascolari. Questo suggerisce che il camminare può offrire benefici simili, se non superiori, alla corsa per la salute del cuore.

Camminare nella natura
Camminare nella natura

Inoltre, sia camminare che correre hanno dimostrato di migliorare la salute mentale riducendo lo stress, l’ansia e la depressione. Camminare all’aperto, in particolare, può ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e stimolare la produzione di endorfine, migliorando l’umore e la sensazione di benessere psicologico.

Gli effetti sul peso

Quanto al dimagrimento, studi hanno mostrato che camminare a passo veloce può portare alla stessa perdita di peso della corsa, anche se potrebbe richiedere più tempo per raggiungere gli stessi risultati. Tuttavia, i corridori sembrano avere un maggiore controllo dell’appetito rispetto ai camminatori, il che potrebbe influenzare il mantenimento del peso nel lungo termine.

Infine, il camminare favorisce la socialità e la connessione con l’ambiente circostante in modo diverso rispetto alla corsa. Camminare lentamente permette di apprezzare la natura, di incontrare persone e di esplorare nuovi luoghi in modo più approfondito. È un’esperienza che incoraggia la riflessione, la scoperta e la condivisione, rendendo ogni percorso unico e significativo. Camminare e correre offrono entrambi numerosi benefici per la salute fisica e mentale. La scelta tra le due dipende dalle preferenze personali, dagli obiettivi individuali e dalle condizioni fisiche di ciascuno. Ciò che è importante è trovare un’attività fisica che sia piacevole, sostenibile e adatta al proprio stile di vita, garantendo così un benessere duraturo nel tempo.

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