Stangata di 46.800 euro per il datore di lavoro che impiega il personale in questo modo

Daniela Paolucci

Una severa stangata di 46.800 euro colpisce il datore di lavoro che impiega il personale in questo modo, imponendo una penalità economica per chi non rispetta le norme in materia di regolare impiego lavorativo.

Stangata datori di lavoro
Stangata datori di lavoro

A partire dal 2 marzo, le penalità per il lavoro non dichiarato subiranno un aumento: i datori di lavoro che assumono personale senza regolare contratto saranno soggetti a multe amministrative che, nel caso massimo, possono arrivare fino a 46.800 euro, escludendo eventuali incrementi. Questa modifica deriva dal decreto legislativo 19/2024 relativo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il quale modifica l’articolo 1 comma 445 della legge 145/2018.

Stangata molto alta per il datore di lavoro

La normativa si applica a chiunque nel settore privato impieghi lavoratori subordinati senza comunicare preventivamente l’instaurazione del rapporto, escludendo unicamente il lavoro domestico. Le multe variano in base alla durata dell’illecito amministrativo.

Prima dell’1 marzo 2024, le sanzioni massime per il lavoro nero erano:

  • Da 7.200 a 43.200 euro per lavoratori irregolari impiegati oltre 60 giorni.
  • Da 3.600 a 24.600 euro per lavoratori irregolari impiegati da 31 a 60 giorni.
  • Da 1.800 a 10.800 euro per lavoratori irregolari impiegati fino a 30 giorni.

Inoltre, la legge prevedeva un aumento del 20% in caso di:

  • Impiego di percettori del reddito di cittadinanza.
  • Utilizzo di minori sotto i 16 anni e con meno di 10 anni di scuola obbligatoria.
  • Utilizzo di lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno.
  • Recidiva per le stesse irregolarità nei tre anni precedenti.
Lavoro nero
Lavoro nero

Cosa cambierà nel 2024

A partire dal 2 marzo 2024, le nuove sanzioni massime per il lavoro nero saranno:

  • Da 7.800 a 46.800 euro per lavoratori irregolari impiegati oltre 60 giorni (recidiva: 9.600-57.600).
  • Da 3.900 a 23.400 euro per lavoratori irregolari impiegati da 31 a 60 giorni (recidiva: 4.800-28.800).
  • Da 1.950 a 11.700 euro per lavoratori irregolari impiegati fino a 30 giorni (recidiva: 2.400-14.400).

La massima sanzione non si applica se il datore di lavoro, prima dell’ispezione o dell’accertamento, regolarizza spontaneamente il rapporto in nero per l’intera durata. In tal caso, il datore di lavoro può beneficiare della sanzione minima.

La sanzione minima si applica se il lavoratore irregolare è assunto:

  • Con contratto a tempo indeterminato, anche part-time, per almeno 120 giorni.
  • Con contratto a tempo determinato e full time per almeno tre mesi.

La maggiorazione per la recidiva può raddoppiare, confermando la legge 145/2018 dopo il 2 marzo 2024. Si applica se il datore di lavoro è stato sanzionato nei tre anni precedenti per gli stessi illeciti.

Ma c’è la possibilità di ridurre il danno: secondo l’Ispettorato del Lavoro, la maggiorazione per la recidiva non si applica se gli illeciti sono estinti con pagamento ridotto, come indicato nell’articolo 16 della legge 689/1981. Il lavoro nero in Italia ammonta a circa 77,8 miliardi di euro ed è diffuso soprattutto nel Sud.

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