Il governo sempre più verso la dittatura. Ora i giornalisti non avranno più voce in capitolo

Jessica M.

La Rai ha fatto sapere che il governo intende intervenire in TV senza interruzioni né contraddittorio. Torniamo in questo modo come ai tempi del fascismo.

Il governo cambia le regole
Il governo cambia le regole – lafuriaumana.it

 

Sta succedendo davvero, questo non succedeva dai tempi della Guerra. Il sindacato dei giornalisti Rai ha espresso forte dissenso contro la scelta dell’azienda di consentire ai rappresentanti del governo di parlare nei talk senza vincoli di tempo e senza contraddittorio. Questo sembra essere solo l’inizio di un’escalation che riguarda l’Italia. Vediamo insieme cosa sta succedendo.

Comitato dei giornalisti Rai contro il governo 

Tutti i giornali della Rai hanno letto le parole che seguono: “La maggioranza di governo ha deciso di trasformare la Rai nel proprio megafono. Lo ha fatto attraverso la Commissione di Vigilanza che ha approvato una norma che consente ai rappresentanti del governo di parlare nei talk senza vincoli di tempo e senza contraddittorio. Non solo, Rainews24 potrà trasmettere integralmente i comizi politici, senza alcuna mediazione giornalistica, preceduti solamente da una sigla”, si legge nel comunicato letto anche durante i tg Rai: “Questa non è la nostra idea di servizio pubblico, dove al centro c’è il lavoro delle giornaliste e dei giornalisti che fanno domande (anche scomode) verificano quanto viene detto, fanno notare incongruenze. Per questo gentili telespettatori vi informiamo che siamo pronti a mobilitarci per garantire a voi un’informazione indipendente, equilibrata e plurale”. 

Quali saranno le conseguenze di questa decisione? Si tratta di una manovra per via delle elezioni Europee? Oppure è un sentore che anticipa una guerra imminente anche in Europa? Vediamo cosa succederà d’ora in poi.

Cosa succederà da adesso in poi? 

Governo Meloni
Governo Meloni – lafuriaumana.it

 

Prima di oggi, esisteva la “parcondicio” ovvero il creare una sorta di informazione equa tra tutti i partiti. A quanto pare questo non ci sarà più. Secondo il governo in carica, infatti, l’informazione dovrebbe basarsi sulla “ necessità puntuale  informazione sulle attività istituzionali e governative”.

Ciò significa che, qualora ci sia un esponente politico che vorrà esporre pubblicamente in TV o alla radio delle informazioni riguardanti il suo partito e sulle attività istituzionali e di governo potrà farlo senza limiti di tempo. Questo chiaramente coinvolge solo i partiti che sono al governo in questo momento, svantaggiato gli altri che verranno messi in secondo piano nella TV pubblica. 

Perciò dalle prossime settimane vedremo esponenti del governo che useranno la TV, la radio, i notiziari, le rassegne stampa e ogni altro programma a contenuto informativo come mezzo di propaganda. Come si usava durante il fascismo, con lo scopo di annichilire le persone con il “va tutto bene, meglio di così non potrebbe andare e questo è merito nostro”.

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