Per l’antitrust è “concorrenza sleale”, ora Ryanair è sotto accusa: cosa è successo

Jessica M.

Antitrust non è sicura che Ryanair faccia tutto regolarmente. Ecco quindi che sono state avviate delle indagini per delle verifiche accurate.

viaggiare aereo
Viaggiare in aereo

 

Si tratta, secondo l’Antitrust, di «abuso di posizione dominante» per estendere il «proprio potere di mercato all’offerta di altri servizi turistici (come hotel e noleggio auto)» con possibili «danni gravi e irreparabili» alle agenzie di viaggio. Proprio quando iniziano le prenotazioni per l’estate, l’Antitrust decide di mettere nero su bianco le accuse nei confronti di Ryanair. Avviando così un procedimento cautelare contro la compagnia low cost. Vediamo insieme i dettagli.

Antitrust contro Ryanair

Secondo l’Authority guidata da Roberto Rustichelli il vettore aereo avrebbe più volte impedito ad operatori turistici fisici e online (dette OTA) di accedere al suo sito per le prenotazioni. Li avrebbe anche obbligati a usare una piattaforma con un’offerta ridotta. Avrebbe così ostacolato le agenzie nel proporre sconti ad hoc, anche mettendo assieme voli con compagnie diverse. In questo modo ha costretto tutti a utilizzare i propri canali le vendite dei servizi turistici.

Quando io facevo la consulente viaggi, grazie alla politica poco trasparente di Ryanair, ho perso delle vendite. Questo perché nel momento che avrei dovuto prenotare un volo (con tariffa low cost) aumentavano all’ultimo il prezzo. Purtroppo la compagnia scoraggia le agenzie viaggio a prenotare con loro a meno che non lo fai solo sul loro sito, senza poter guadagnare.

Ora Ryanair giovedì 18 aprile i suoi rappresentanti potrebbero presentarsi al Collegio dell’Antitrust. Se la difesa, cosa probabile, non convincerà l’Authority, la low cost sarà obbligata a rimuovere tutti i presunti ostacoli alle agenzie.

La risposta di Ryanair

Ryanair, comunque, si difende, dicendo che le truffe e le sovrapprezzi sono imposti ai consumatori italiani dalle agenzie di viaggi online «pirata». Sarebbe il caso della piattaforma eDreams. Con sei grandi Ota, invece, la compagnia ha raggiunto un accordo per distribuire i biglietti. L’idea di Ryanair è quella che nei prossimi cinque anni, investirà 4 miliardi in Italia per comprare altri 40 aerei e portare nel Paese altri 20 milioni di passeggeri.

Le azioni della compagnia aerea portano dei risultati

Ryanair contro Antitrust
Ryanair contro Antitrust

 

Secondo gli ultimi dati Ryanair è il primo vettore in Italia, con 51,2 milioni di passeggeri nel 2023. La compagnia detiene il 42,5% dei volumi di traffico nazionale. La posizione privilegiata, di per sé non illegale.

Alcuni esempi? Per andare da Roma-Ciampino a Londra i 131 voli disponibili sono tutti della low cost. Lo stesso vale per i 49 voli tra Pescara e Bergamo o i 31 voli Perugia-Catania. Certo, se nessun altro tra gli altri vettori aerei vuole o può coprire quelle tratte bisogna prenderne atto. In ogni caso, secondo altri dati dell’Enac elaborati dall’Antitrust viaggiano con Ryanair oltre il 50% dei clienti. Sempre oltre la metà dei clienti ha viaggiato con la low cost all’interno nel nostro territorio in 16 città aeroportuali.

Andrea Giuricin, uno dei massimi esperti del settore aereo in Italia, sottolinea che «la riduzione della concorrenza in futuro potrebbe influire negativamente sui prezzi». Secondo il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, «va fatto un check sulle regole europee, per contemperare il libero mercato con il diritto alla mobilità dei consumatori: ci sono elementi distorsivi della concorrenza, soprattutto nelle isole e nelle zone periferiche». Quindi è stato proposto, almeno per queste tratte, di far esporre i prezzi preventivamente o imporre una sorta di range massimo per le tariffe.

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