Caro benzina, la nuova riforma cambierà tutto: riduzione e grossa svolta in arrivo

Emanuele De Angelis

Caro benzina, la nuova riforma che si prospetta porterà cambiamenti radicali nel panorama dei distributori di carburante: una grossa svolta nell’approccio alla distribuzione dei combustibili.

Caro benzina
Caro benzina – Lafuriaumana.it

Il panorama dei distributori di carburante in Italia è sul punto di vivere una trasformazione epocale. Un disegno di legge attualmente in fase di valutazione da parte del Consiglio dei ministri potrebbe rivoluzionare il settore. Al centro del dibattito c’è una proposta per ridurre del 20% il numero di distributori sparsi sul territorio nazionale. Questa riduzione coinvolgerebbe principalmente le stazioni situate in zone poco frequentate o che non rispettano gli standard di sicurezza vigenti. L’obiettivo principale di questa razionalizzazione è concentrare gli investimenti sulle stazioni rimanenti, aumentandone la capacità commerciale e migliorando la qualità dei servizi offerti.

Caro benzina: nuova riforma

Un aspetto importante di questa trasformazione riguarda la sostenibilità ambientale. Se da un lato la Commissione Europea sta spingendo per un cambiamento radicale, con il divieto di vendita di veicoli a benzina e diesel entro il 2035 (soggetto a revisione nel 2026), anche le istituzioni italiane vedono l’opportunità di promuovere una transizione verso soluzioni più sostenibili. Il disegno di legge propone incentivi per la conversione delle strutture verso tecnologie meno inquinanti. I gestori potrebbero beneficiare di un contributo fino al 50% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 60.000 euro.

Caro benzina
Caro benzina – Lafuriaumana.it

Se l’adozione di veicoli elettrici era prevista nel panorama della mobilità del futuro, la sorpresa sta nell’inclusione dei biocarburanti. Anche se non riceveranno deroghe dopo il 2035, a differenza dei carburanti sintetici, ci sono segnali di ottimismo da parte di importanti aziende del settore, come Eni e Q8, che sono pronte ad investire nella distribuzione di questi nuovi carburanti in Italia.

Trasparenza e nuove opportunità per i consumatori

Una delle novità più significative riguarda l’eliminazione del prezzo medio del carburante. Al suo posto, i consumatori avranno accesso alle tariffe aggiornate in tempo reale attraverso un QR Code. Questo porterà maggiore trasparenza e consentirà agli utenti di prendere decisioni più consapevoli. Le stazioni di servizio del futuro non si limiteranno più al solo rifornimento di carburante. Il disegno di legge apre la strada a una gamma più ampia di prodotti e servizi, come ricariche per veicoli elettrici, servizi di manutenzione, e-commerce, e molto altro ancora.

Secondo il sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Massimo Bitonci, le nuove autorizzazioni per le stazioni di servizio arriveranno in modo più rapido, entro 90 giorni, e saranno subordinate alla distribuzione di almeno un prodotto diverso dai combustibili fossili a partire dal 2025. Inoltre, il contratto d’appalto verrà standardizzato con l’inserimento di prescrizioni minime. Bitonci sottolinea che il sistema del prezzo medio sarà sostituito con il QR Code e l’indicazione del differenziale tra servizio self-service verrà eliminata.

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