Schumacher, l’annuncio che devasta i tifosi: porte chiuse in faccia

Nico

Porte chiuse in faccia a Michael Schumacher, l’annuncio che devasta i tifosi arriva come un fulmine a ciel sereno: ecco cos’è successo

Schumacher e la Ferrari rifiutati da Montoya
Porte chiuse in faccia a Schumacher (ANSA) Lafuriaumana.it

E’ un periodo molto complesso per quanto riguarda la salute di Michael Schumacher. La famiglia sta facendo di tutte per proseguire le cure per il campione tedesco.

Venduta anche la super collezione di orologi extra lusso di Schumi, ma il discorso diventa sempre più controverso, soprattutto perché non si hanno notizie su quali siano effettivamente le sue condizioni. Ed è un vero peccato, perché tutto il mondo è col fiato sospeso da dieci anni.

Insomma, la famiglia di Schumacher ha preferito tenere il massimo riserbo, probabilmente perché non veniva ben visto il fatto che si parlasse troppo del fatto che non sia più come prima. Ma in questo modo gli interrogativi aumentano e agli appassionati di Formula 1 e non solo, non resta che parlare del passato o fare supposizioni che non fanno bene a nessuno.

E quando si parla di Schumacher non si può non ripensare a quel periodo magico con la Ferrari, in cui arrivarono una sfilza di titoli Mondiali e rivalità che hanno segnato la storia della Formula 1. Tra queste, c’è quella con Juan Pablo Montoya, che all’epoca gareggiava sulla Williams e poi sulla McLaren.

Montoya rifiutò la Ferrari per Schumacher

Juan Pablo Montoya, ex pilota di Formula 1, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘AS’: “Ho chiuso la porta alla Ferrari, perché non volevo essere il secondo di Schumacher“. Il pilota colombiano ha dato conferma di ciò che ha lasciato intendere nei mesi scorsi. A lui non interessava gareggiare col più forte di tutti, a lui interessava riuscire a batterlo.

Schumacher e la Ferrari rifiutati da Montoya
Il retroscena di Montoya (ANSA) Lafuriaumana.it

E infatti, Montoya in più di un’occasione ha sottolineato che gli altri piloti nei confronti di Schumi avessero un po’ di sottomissione, emblematica la frase ‘vinceva prima di mettersi il casco’. Ma lo spagnolo ci ha tenuto a ribadire che lui è stato l’unico pilota che a quei tempi lo ha sfidato davvero.

Le rivalità fanno parte del motorsport, avere due piloti che si spingono al limite per superarsi ed essere migliori dell’altro è uno dei veri motivi per cui la Formula 1 è tanto amata dagli appassionati. Quella tra Montoya e Schumacher è stata molto interessante nei primi anni 2000. Ma chissà come sarebbe andata se entrambi avessero corso per la Ferrari. Di certo, la convivenza sarebbe stata complicata.

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